Benefici dell’Omega 3: studio dimostra che è efficace contro malattie cardiovascolari

C’è stata una diminuzione del 30% nel numero di eventi come infarti e AVC (ictus) nei partecipanti che hanno assunto l’integratore rispetto al gruppo che ha assunto placebo con olio minerale.

Diversi studi mostrano i benefici dell’integrazione di Omega 3 negli atleti professionisti e dilettanti, in particolare nel recupero muscolare negli sport ad alte prestazioni. Tuttavia, l’Omega 3 ha altri benefici, in particolare per la salute cardiovascolare. Ciò è dimostrato da un ampio studio pubblicato di recente nel prestigioso New England Journal of Medicine in cui 8.179 pazienti scelti a caso hanno ricevuto il trattamento con 2g di Omega 3 (EPA) o placebo di olio minerale due volte al giorno. Lo studio si è rivelato una sorpresa dimostrando una diminuzione significativa di morte cardiovascolare e del rischio cardiovascolare globale in soggetti che lo hanno utilizzato.

L’Omega 3 è un insieme di grassi, tra cui EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), considerati acidi grassi polinsaturi. Lo si può trovare nel pesce come salmone, merluzzo e sogliola, nei semi come chia e semi di lino ma anche sotto forma di integratori, in olio o in capsule. Nello studio è stato utilizzato l’EPA, che si è dimostrato efficace nel ridurre i trigliceridi e potenzialmente efficace anche per stabilizzare le membrane cellulari riducendone l’infiammazione e l’ossidazione.

È importante ricordare che in questo studio sono stati inclusi pazienti ad alto rischio, con malattia cardiovascolare stabilita o diabete con almeno un fattore di rischio aggiuntivo per malattia cardiovascolare, come i livelli di trigliceridi a digiuno da 135 mg a 500 mg/dL o LDL-C Da 40 a 100 mg/dl in terapia stabile per almeno quattro settimane prima dello studio.

Dopo un follow-up di circa 5 anni (massimo di 6,2 anni), vi è stata una diminuzione del 5% degli eventi cardiovascolari (infarto, ictus) dei partecipanti che hanno utilizzato Omega 3 rispetto al gruppo placebo. C’è stata una riduzione del rischio relativo del 13% della mortalità totale nel gruppo Omega 3.

Inoltre, in un solo anno di utilizzo di Omega 3, i livelli di trigliceridi sono diminuiti in media di 39 mg/dL nel gruppo Omega 3 e aumentati di 4,5 mg/dL nel gruppo placebo. I ricercatori hanno anche dimostrato che l’omega 3 diminuisce l’incidenza di eventi cardiovascolari in base al tempo di utilizzo. L’EPA ha ridotto gli eventi cardiovascolari, come l’infarto, nel composto primario con le seguenti quantità rispetto al placebo:

Primo evento: 25%

Secondo evento: 32%

Terzo evento: 31%

Quarto evento: 48%

Pertanto, nel complesso, l’Omega 3 ha ridotto il numero di eventi totali del 30% rispetto al placebo.

In conclusione gli autori spiegano che l’Omega 3 è un farmaco potenzialmente prezioso per ridurre il rischio cardiovascolare, specialmente nei pazienti con trigliceridi elevati.

Questo studio da ai medici la speranza che possiamo avere un impatto significativo nel ridurre il rischio cardiovascolare non solo con i farmaci, ma anche con gli integratori alimentari prescritti individualmente.

Rimane il dubbio sul meccanismo d’azione dell’Omega 3 e se questo effetto benefico è specifico per l’EPA o si estende ad altri Omega 3 (DHA e ALA). È importante ricordare che l’automedicazione non dovrebbe essere fatta e che l’uso dell’Omega 3 dovrebbe essere individualizzato.

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