Leader della tifoseria organizzata della Lazio ucciso nel parco di Roma

Fabrizio Piscitelli, 53 anni, è stato assassinato in un parco alla periferia di Roma. Conosciuto come “Diabolik”, l’uomo era un ultrà della tifoseria organizzata “Irriducibili”, con posizioni di estrema destra al confine con il razzismo e l’antisemitismo.

Il suo corpo è stato trovato con un foro di proiettile sulla parte posteriore del collo in Via Lemonia 273 nel Parco degli Acquedotti, dove viveva. Secondo i testimoni, il tifoso, seduto su una panchina del parco, è stato giustiziato da una persona che si è avvicinato, con la faccia coperta e ha sparato.

L’autore del crimine indossava abiti da corsa per mascherarsi. Fabrizio Piscitelli era già noto per una campagna di intimidazione contro il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e per precedenti penali per traffico di droga. Nel gennaio 2015, è stato condannato insieme ad altri tre tifosi a 3 anni e 6 mesi di reclusione in prima istanza per intimidazione contro Lotito.

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