Curry in partita contro suo fratello, segna 37 punti. I Warriors aprono 2-0 nella serie contro i Blazers

Stephen Curry ha la meglio in battaglia con il fratello più piccolo Seth; comanda il trionfo dei Golden State in casa, nella seconda partita della finale della Western Conference: vittoria per 114 a 111.


Papà e mamma Curry hanno molti motivi per essere orgogliosi. Protagonisti del primo duello tra fratelli in una finale della NBA Conference, Stephen e Seth hanno rubato la scena nel game 2. Nonostante il lavoro svolto dal più giovane, la star dei Golden State Warriors ha segnato 37 punti ed stato a comando della squadra nella vittoria sui Portland Trail Blazers di Oaklan.

Oltre a essere il migliore in campo, Steph Curry ha aggiunto altri otto rimbalzi e otto assist nel corso della partita. Anche Klay Thompson ha contribuito con 24 punti e Draymond Green è andato vicino al triplo doppio con 16 punti, 10 rimbalzi e sette assist.

Con il trionfo in rimonta, i Golden State hanno confermato la loro superiorità in casa e hanno aperto 2 a 0 nella serie. Le prossime due partite sono in programma a Portland: la prima domenica alle 03:00 am (ora italiana).

 

LA BATTAGLIA TRA I FRATELLI CURRY

È stato divertente da vedere. Nonostante il suo ruolo ancora piccolo nella squadra dei Blazers, il 28enne Seth Curry ha fatto la sua bella figura e ha giocato per quasi 30 minuti. Per la maggior parte del tempo in campo, era responsabile della marcatura del suo fratello maggiore, Stephen, 31 anni.


Steph ha dovuto sudare abbastanza per superare la marcatura di Seth, che è riuscito a rubargli per tre volte la palla. In attacco, il giovane ha anche dimostrato di aver un bel tiro, facendo quattro canestri di tre punti – uno di loro nell’ultimo minuto – e per poco non è stato l’eroe del trionfo dei Portland.

Con 16 punti segnati – il miglior record della sua carriera nei playoff – Seth è arrivato terzo tra gli uomini della sua squadra per numero di punti segnati. Tuttavia, tutto lo sforzo non è stato sufficiente per essere superiore al fratello ispirato e al grande basket collettivo dei Warriors.

“Era come quando eravamo bambini a Charlotte. Lui ha colto l’attimo, ha fatto dei lanci da vincitore. Devo rivedere il video a casa, perché di sicuro è stata una battaglia”, ha detto Stephen Curry dopo la partita.

Il loro genitori erano lì a vederli, sorridenti sugli spalti.


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