L’allenatore della Fiorentina si dimette dopo le ultime sconfitte

Non avendo vinto sette partite consecutive nel Campionato Italiano, la Fiorentina ha accettato questo martedì (9 aprile) le dimissioni dell’allenatore Stefano Pioli, che da giugno 2017 era nei Viola.

Nel suo discorso d’uscita, l’allenatore 53enne non ha risparmiato critiche al consiglio di amministrazione della Fiorentina, oltre a dichiarare che la verità sulle sue dimissioni verrà svelata presto. “Garantisco sempre professionalità, rispetto e massimo impegno nel mio lavoro: sono riluttante a lasciare, a dimettermi, perché le mie qualità professionali e, soprattutto, umane sono state messe in discussione”, ha detto Pioli all’ANSA.


 

Già in una lettera aperta, Pioli ha ringraziato i fan della Fiorentina e lo staff del club. Emiliano Bigica, allenatore delle categorie di base della Fiorentina, dovrebbe condurre i Viola a titolo provvisorio nelle prossime partite. Tuttavia, il consiglio del club sta già studiando alcuni nomi in sostituzione di Pioli, come Eusebio Di Francesco, ex Roma, Fabio Liverani del Lecce, e Vincenzo Montella, ex Siviglia e Milano.

Pioli è arrivato alla Fiorentina in sostituzione di Paulo Sousa del Portogallo e ha terminato la stagione 2017/18 in ottava posizione in Serie A. L’allenatore ha già allenato squadre come l’Inter, la Lazio ed il Bologna.

La situazione della Fiorentina è delicata in questo tratto finale della stagione 2018/19, avendo vinto solo una delle ultime 11 partite. In Serie A, l’ultima vittoria dei Viola è stata il 17 febbraio contro Spal. Da allora ha subito sette pareggi e tre sconfitte.

La squadra di Firenze occupa il 10° posto in classifica ed è praticamente fuori dalla lotta per un posto in Europa League. Nel prossimo giro, la Fiorentina farà il tradizionale “Derby dell’Appennino” contro il Bologna in Toscana.

La Fiorentina comunque rimane in lotta per il titolo di Coppa Italia. Dopo il pareggio per 3-0 con l’Atalanta nell’andata delle semifinali del torneo, il posto per la finale sarà deciso il 25 a Bergamo.

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