Totti lascia la Roma e svuota il sacco contro gli americani: “Mi hanno tenuto fuori da tutto”

L’idolo lascia il club della capitale italiana dopo 30 anni e spara grosso contro la direzione, che a sua volta risponde e critica l’atteggiamento dell’ex giocatore: “Fantasioso e fuori dalla realtà”.

Una stagione dopo aver appeso le scarpe, Totti ha gettato la spugna e ha svuotato il sacco. Il più grande idolo della Roma ha tenuto una conferenza stampa ieri mattina (17 giugno) al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) per spiegare perché ha deciso di dimettersi da capo dei giallorossi e di dire addio alla sua casa nel calcio degli ultimi 30 anni. Ha preso di mira gli imprenditori americani che hanno acquistato il club nel 2011, in particolare James Palotta, uno dei quattro proprietari del club e attuale presidente.

“Non è stata colpa mia, perché non ho mai avuto la possibilità di esprimermi, non sono mai stato coinvolto in un progetto tecnico. Il primo anno ci poteva stare, ma poi mi sono fatto delle idee. È stato un pensiero fisso di alcuni levare i romani dalla Roma e alla fine sono riusciti a ottenere quello che volevano. Da 8 anni a questa parte – ha aggiunto – gli americani hanno cercato in tutti i modi di metterci da parte”.

Il calciatore non ha nascosto il suo momento drammatico:

“Sono stato un peso per questa società. Mi hanno detto che sono stato troppo ingombrante sia da calciatore che da dirigente. Ora me ne vado e questo mi fa male… quando ti stacchi dalla mamma, è dura”.

Totti si è anche lamentato dell’indebolimento della squadra nelle scorse stagioni quando ha raggiunto la semifinale di Champions League e si è piazzata terza nel Campionato Italiano, e anche in quest’ultima stagione dove sono stati eliminati nella fase a gironi della Champions League e non è riuscita a qualificarsi nemmeno per il sesto posto in serie A. Afferma che i leader hanno scelto di vendere i giocatori più costosi per rispondere facilmente al FairPlay finanziario.

“Dopo una semifinale di Champions pensi di andare in finale l’anno dopo. Ma se vendi i giocatori… Ora non per difendere Di Francesco che era mio amico, ma lui ha chiesto 4-5 giocatori e non glieli hanno mai presi. È inutile nascondersi, la verità fa male”.

LA ROMA RISPONDE ALL’ATTEGGIAMENTO DI TOTTI: “LONTANO DALLA REALTÀ”

La Roma ha emesso una nota ufficiale in seguito, lamentando l’atteggiamento di Totti. Il Tweet – qui in basso -, tuttavia, non è stato ben condiviso dai fan sui social network. La maggioranza ha fortemente condannato la posizione del consiglio e ha continuato a sostenere la decisione di Totti.

“Il Club è estremamente amareggiato nell’apprendere che Francesco Totti ha annunciato di lasciare la Società e di non assumere la posizione di Direttore Tecnico dell’AS Roma. Gli avevamo proposto questo ruolo dopo la partenza di Monchi ed eravamo ancora in attesa di una risposta.

Riteniamo che il ruolo offerto a Francesco sia uno dei più alti nei nostri quadri dirigenziali: una posizione che ovviamente richiede dedizione e impegno totali, come ci si aspetta da tutti i dirigenti all’interno del Club.

Eravamo pronti a essere pazienti con Francesco e ad aiutarlo a mettere in pratica questa trasformazione da grande calciatore a grande dirigente. Il ruolo di Direttore Tecnico è la carica in cui credevamo potesse crescere e in cui ci siamo proposti di supportarlo durante la fase di adattamento.

Nonostante comprendiamo quanto sia stato difficile per lui decidere di lasciare l’AS Roma dopo trent’anni, non possiamo che rilevare come la sua percezione dei fatti e delle scelte adottate dal Club sia fantasiosa e lontana dalla realtà”.

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